Rapporto Vestiaire Collective & BCG 2022

 

È uscito il nostro ultimo rapporto realizzato con BCG, che traccia i cambiamenti nel modo in cui tutti noi acquistiamo e vendiamo la moda di seconda mano.

Un po’ di contesto

Prima di tutto, qualche cifra utile: il settore della rivendita di moda sta diventando sempre più grande. Si stima che il mercato della moda e del lusso di seconda mano abbia un valore di 100-120 miliardi di dollari, tre volte superiore a quello di soli tre anni fa. Spinto dalle giovani generazioni che cercano di andare oltre le tendenze stagionali e di abbracciare la circolarità, il mercato dovrebbe crescere del 20-30% all’anno*. 


Il nostro ultimo report realizzato con Boston Consulting Group (BCG) si intitola “What an Accelerating Secondhand Market Means for Fashion Brands and Retailers” (Mercato dell’usato in accelerazione: che cosa significa per i marchi e i rivenditori di moda) e si basa su un’indagine condotta su migliaia di consumatori di moda in Europa, Asia e Stati Uniti nel 2022, con l’obiettivo di comprendere l’evoluzione delle loro abitudini di acquisto. 

Come stanno cambiando le abitudini degli acquirenti?

La metà degli intervistati nel sondaggio del 2022 ha dichiarato che l’economicità è la ragione principale per scegliere l’usato. Questo è particolarmente vero per le borse, che sono il primo passo più comune nel mercato della rivendita. Sebbene l’accessibilità economica sia diminuita in modo significativo dal 2020, la sostenibilità sta diventando un fattore trainante sempre più popolare, che guida il 40% degli acquisti di articoli di seconda mano, mentre il “brivido della caccia al tesoro” mobilita il 35% dei consumatori. Il 25% del guardaroba di un consumatore medio è oggi di seconda mano (e si prevede che questo valore crescerà fino al 27% entro il 2023), quindi è chiaro che il potenziale della rivendita è ancora molto ampio.

E i venditori?

I venditori riconoscono il valore che c’è nei loro armadi e agiscono di conseguenza: il potenziale di guadagno è un fattore chiave per il 60% delle vendite, insieme alla possibilità di ricavare più spazio in casa. Come per gli acquirenti, anche le preoccupazioni per la sostenibilità, guidate dalla crisi climatica sono in rapida crescita e ora stimolano il 40% delle vendite. I pezzi da investimento di marchi di lusso come Hermès, Dior e Celine mantengono il loro posto tra i più venduti, ma una forte crescita è stata registrata anche per i designer che propongono articoli riconoscibili, come Jacquemus o MaxMara, offrendo una grande opportunità per i marchi di aumentare la loro portata a nuovi clienti includendo la circolarità nei loro modelli di business.

Come possono essere coinvolti i brand e i rivenditori?

Grazie a prezzi accessibili, milioni di articoli e facilità di acquisto, i consumatori utilizzano sempre più spesso le piattaforme di rivendita per provare i marchi per la prima volta. Nel 2022, il 59% dei clienti ha scoperto o acquistato un marchio in questo modo, dimostrando un’enorme opportunità per i marchi di trovare nuovi potenziali clienti attraverso la rivendita. Fanny Moizant, il nostro Presidente e Co-Fondatore, afferma: “Sebbene i brand possano esplorare questo mercato in tanti modi, internamente o con un partner esterno, la collaborazione con una piattaforma consolidata come Vestiaire Collective presenta vantaggi significativi, tra cui l’accesso alla nostra straordinaria community di oltre 23 milioni di appassionati di moda”.