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Storia di un brand: Céline
Nato nel 1945, per iniziativa di Céline Vipiana, come brand di calzature per bambini, il brand si trasforma ben presto in una linea di prêt-à-porter. Circa 60 anni dopo, in seguito all’acquisizione da parte del gruppo LVMH e alla breve direzione artistica di Michael Kors, Phoebe Philo prende le redini della maison.In occasione della nomina di Hedi Slimane come suo successore, ripercorri insieme a noi la storia di colei che ha ridefinito l’eleganza contemporanea grazie a silhouette moderne e perfettamente calibrate.
<meta itemprop="datePublished" content="2018-01-16T15:14:29+01:00">Una stilista dalle grandi potenzialità
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Come molti dei suoi colleghi, Phoebe Philo muove i primi passi nella prestigiosa Central Saint Martins di Londra, dove incontra Stella McCartney con cui instaura un’amicizia decisiva per lo sviluppo della sua carriera. Nel 1996 entreranno insieme a far parte dello studio di Chloé, a Parigi, dove lo stile di entrambe si affermerà in maniera decisamente complementare. Nel 2001, Phoebe Philo sale alla guida del brand, succedendo a Stella McCartney. Praticamente sconosciuta al grande pubblico e nel settore, Phoebe Philo traccia a poco a poco le linee guida dello stile che faranno la sua fortuna: sebbene il DNA di Chloé, romantico e leggero, ci appaia oggi agli antipodi della moda di Phoebe Philo, nelle sue collezioni è possibile scorgere le prime avvisaglie del lavoro che la stilista svolgerà per Céline: tagli fluidi, libertà di movimento e un tocco di mascolinità.
Nel 2006, la stilista torna a Londra per dedicarsi alla sua famiglia... fino al giorno in cui Bernard Arnault, CEO di LVMH, le propone la direzione artistica della Maison Céline.
La rivoluzione Céline
Per Céline, Phoebe Philo sviluppa infatti un guardaroba semplice, pratico ma anche sofisticato, che guarda più al potere e all’indipendenza piuttosto che alla femminilità e alla seduzione, contribuendo così a definire la silhouette del nostro decennio che verrà adottata dalle donne di tutto il mondo. Si afferma così lo stile Phoebe Philo: mai del tutto classico né esuberante, ma concentrato sulla comodità, la precisione e la libertà di movimento, sia nelle forme che nei tessuti. Come dirà più volte la stilista, le sue creazioni nascono pensando alle donne, alla loro quotidianità, al loro lavoro anziché alla loro sessualità. Di certo, una sfida ma che dà presto i suoi frutti: nel giro di qualche anno, Phoebe Philo triplica i profitti della maison Céline e riporta il termine «minimalista» al centro del dibattito del mondo della moda proponendo cappotti oversize, maglioni e pantaloni ampi, senza mai cadere nel banale.
Il regno degli accessori
Phoebe Philo sviluppa per Céline una linea di accessori che si impone da subito come la più azzeccata nel panorama della moda. Forme giuste e una qualità impeccabile: ogni borsa Céline diventa subito un oggetto del desiderio, amato dalle donne e copiato da numerosi brand. Niente viene lasciato al caso: il formato pratico e poco ingombrante, la capienza ideale e i dettagli architettonici rendono le borse Trio, Classic, Phantom e Trapèze dei veri e propri best seller. Pur essendosi concentrata su toni neutri e gamme ristrette di colori, Phoebe Philo non ha esitato ad apportare agli accessori un tocco di colore vivo che va a contrastare con il carattere leggermente austero di alcune sue creazioni.
"Phoebe Philo dà nuovamente prova della sua capacità di creare degli accessori sorprendenti e appropriati."
Vale lo stesso per le calzature: facendo sfilare delle décolleté di pelliccia rossa, rosa o gialla, Phoebe Philo dà nuovamente prova della sua capacità di creare degli accessori sorprendenti e appropriati, senza mai cadere nell’eccesso o nel cattivo gusto. Dei suoi anni da Céline, resteranno i maglioni e i cappotti dal taglio perfetto, i modelli oversize e gli accessori intramontabili che ha saputo rivisitare in chiave moderna, come la tote bag o la ballerina, che sembravano ormai superati.