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Style Guide | 27 Marzo 2016

Balenciaga Forever

È oggi più che mai uno dei brand più amati. Perché? Scoprilo in tre punti.

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Era la sfilata più attesa della Fashion Week
La prima sfilata di Demna Gvasalia per Balenciaga, collezione autunno/inverno 2016. Da sinistra a destra: Un gioco di volumi. Il parka con la mitica forma tonda. Un patchwork floreale d'ispirazione Vetements.

Non si parlava che di lui dall'annuncio del suo arrivo alla direzione artistica di Balenciaga lo scorso ottobre: è Demna Gvasalia, co-fondatore della griffe Vetements. Lo stilista georgiano ha saputo giocare con i codici della Maison facendoli propri. I volumi dei capi sartoriali riprendono quelli delle creazioni architettoniche che hanno reso celebre lo stile Balenciaga e i parka oversize rivisitano la leggendaria forma a "boule" con un'atmosfera decisamente streetwear. Demna Gvasalia ha deciso di adattare il guardaroba Balenciaga alla propria interpretazione destrutturata del guardaroba moderno… e funziona!

È il simbolo di un'avanguardia audace
Dal 1997 al 2012, Nicolas Ghesquière reinventa lo stile Balenciaga. Da sinistra a destra: Fotografie di William Klein per British Vogue, aprile 1966. Sfilata autunno/inverno 2006, un omaggio al lavoro di Cristóbal Balenciaga. Sfilata primavera/estate 2008.

Negli anni '50, Cristóbal Balenciaga pone le basi di una moda architettonica caratterizzata da volumi arrotondati, una moda che Christian Dior paragonerà a "un'orchestra che lui solo sa dirigere". Quando Nicolas Ghesquière prende in mano le redini della Maison nel 1997, consolida nel XXI secolo questo patrimonio all'avanguardia: i tagli si fanno diritti e asimmetrici, le spalle arrotondate, il bianco e nero domina una silhouette estremamente grafica. Una moda audace fonte d'ispirazione per parecchi stilisti, come testimonia la mostra Game Changers - Reinventing the 20th-century silhouette, attualmente al MoMu (il museo della moda di Anversa), che prende in esame l'influenza esercitata da Cristóbal Balenciaga su numerosi colleghi, da Coco Chanel a Iris Van Herpen.

È anche un guardaroba efficace
It-girls, attrici e vip come ambassador della maison. Da sinistra a destra: Kristen Stewart con una giacca biker Balenciaga, nel 2012 a New York. La DJ Clara 3000 sfila per la collezione autunno/inverno 2016. Catherine Deneuve con una borsa First alla sfilata di Yves Saint Laurent primavera/estate 2008.

Dietro all'intramontabile successo di Balenciaga si cela una serie di stilisti in grado di far convivere una moda assolutamente di tendenza e capi desiderabili, commerciali, in una parola: indossabili. Nicolas Ghesquière ne è l'esempio perfetto, colui che negli anni 2000 ha elevato il chiodo al rango di capo di lusso, reso popolari le felpe con teste di cane e creato una delle prime it-bag, la Classic First borsa leggendaria che incarna alla perfezione la portata mondiale delle sue creazioni. La morbidezza della pelle, le finiture in metallo e il formato ideale l'hanno resa l'accessorio del decennio, che combina un design esigente e accessibile.
Al pari di Cristóbal Balenciaga che, all'epoca, trasformava gli abiti delle infanti di Spagna in esemplari di moderna Haute Couture, i suoi eredi hanno saputo far rivivere una moda universale, in equilibrio tra design e architettura, classico e moderno, in grado di raccogliere sempre un consenso unanime.