<meta itemprop="url" content="https://vestiairecollective.imgix.net/edito_v2/citation-3-6.jpg?auto=format&fm=pjpg">
<meta itemprop="width" content="980">
<meta itemprop="height" content="550">
Balenciaga Forever
È oggi più che mai uno dei brand più amati. Perché? Scoprilo in tre punti.
<meta itemprop="datePublished" content="2016-03-23T11:55:59+01:00">
<meta itemprop="url" content="https://vestiairecollective.imgix.net/edito_v2/citation-3-6.jpg?auto=format&fm=pjpg">
<meta itemprop="width" content="980">
<meta itemprop="height" content="550">
Era la sfilata più attesa della Fashion Week
Non si parlava che di lui dall'annuncio del suo arrivo alla direzione artistica di Balenciaga lo scorso ottobre: è Demna Gvasalia, co-fondatore della griffe Vetements. Lo stilista georgiano ha saputo giocare con i codici della Maison facendoli propri. I volumi dei capi sartoriali riprendono quelli delle creazioni architettoniche che hanno reso celebre lo stile Balenciaga e i parka oversize rivisitano la leggendaria forma a "boule" con un'atmosfera decisamente streetwear. Demna Gvasalia ha deciso di adattare il guardaroba Balenciaga alla propria interpretazione destrutturata del guardaroba moderno… e funziona!
È il simbolo di un'avanguardia audace
Negli anni '50, Cristóbal Balenciaga pone le basi di una moda architettonica caratterizzata da volumi arrotondati, una moda che Christian Dior paragonerà a "un'orchestra che lui solo sa dirigere". Quando Nicolas Ghesquière prende in mano le redini della Maison nel 1997, consolida nel XXI secolo questo patrimonio all'avanguardia: i tagli si fanno diritti e asimmetrici, le spalle arrotondate, il bianco e nero domina una silhouette estremamente grafica. Una moda audace fonte d'ispirazione per parecchi stilisti, come testimonia la mostra Game Changers - Reinventing the 20th-century silhouette, attualmente al MoMu (il museo della moda di Anversa), che prende in esame l'influenza esercitata da Cristóbal Balenciaga su numerosi colleghi, da Coco Chanel a Iris Van Herpen.
È anche un guardaroba efficace
Dietro all'intramontabile successo di Balenciaga si cela una serie di stilisti in grado di far convivere una moda assolutamente di tendenza e capi desiderabili, commerciali, in una parola: indossabili. Nicolas Ghesquière ne è l'esempio perfetto, colui che negli anni 2000 ha elevato il chiodo al rango di capo di lusso, reso popolari le felpe con teste di cane e creato una delle prime it-bag, la Classic First borsa leggendaria che incarna alla perfezione la portata mondiale delle sue creazioni. La morbidezza della pelle, le finiture in metallo e il formato ideale l'hanno resa l'accessorio del decennio, che combina un design esigente e accessibile.
Al pari di Cristóbal Balenciaga che, all'epoca, trasformava gli abiti delle infanti di Spagna in esemplari di moderna Haute Couture, i suoi eredi hanno saputo far rivivere una moda universale, in equilibrio tra design e architettura, classico e moderno, in grado di raccogliere sempre un consenso unanime.