Emilio Pucci, moda sorprendente.
Il prêt-à-porter di Emilio Pucci è riconoscibile per via dello stile elegante e psichedelico. Questo stilista italiano si è ispirato ai numerosi viaggi svolti e alla sua passione per l’arte per creare collezioni colorate ed appariscenti. Le sue creazioni ricche di contrasti e l’uso di stampe grafiche lo hanno reso un designer emblematico negli anni ‘60, in cui ha contribuito a far diventare l’ultima moda l’abbigliamento sportivo chic.
L’invenzione dell’abbigliamento sportivo chic.
Il Marchese Emilio Pucci di Barsento fondò la casa di moda che porta il suo nome nel 1947 a Capri e presentò le sue prime collezioni a Firenze, presso Palazzo Pitti. Inizialmente faceva grande uso del bianco e del nero per creare linee rilassate ma molto eleganti. A un certo punto, i colori intensi e i tessuti a stampa presero il sopravvento nelle sue creazioni e finirono per definirlo un designer di avanguardia. I suoi capi sono stati idolatrati dall’intero jet set ed Emilio Pucci, in qualità di stilista, è stato oggetto di plauso a livello internazionale. Incoronato come il "Principe delle stampe', questo esteta italiano si rivolgeva a donne dal carattere femminile e ricco di glamour, tanto che i suoi disegni hanno conquistato i cuori di clienti in tutto il mondo.
La creatività di Emilio Pucci non si è però limitata al prêt-à-porter; decise infatti di diversificare le sue linee, per cui fece incursioni negli ambiti dell’intimo, delle calzature, del design di interni e della valigeria. Gli articoli di cuoio di Pucci sono contraddistinti da dettagli grafici, una gamma di colori retrò e da stampe di ispirazione etnica. La borsa di cuoio Pilot, in formato tote bag sarà sempre uno dei pezzi emblematici della sua collezione.
La nuova era di Pucci.
Durante un periodo di vent’anni, la stella di Emilio Pucci risplendette luminosa nel mondo della moda, la poi la Maison attraversò un periodo difficile nei primi anni ‘80. Il fondatore morì nel 1992 e le redini della società vennero prese dalla figlia, Laudomia Pucci. Come la mitica fenice, il marchio sarebbe rinato dalle proprie ceneri solo con l’alba del nuovo millennio. Una volta acquisita la quota di maggioranza da parte del gruppo LVMH, la Maison Emilio Pucci è tornata a calcare da protagonista le scene della moda grazie allo stilista Christian Lacroix, che ha assunto l’incarico di direttore artistico nel 2002. Da allora, le stampe emblematiche di questo marchio, che fanno mostra di sé su pullover, abiti e camicie, continuano ad occupare orgogliosamente un ruolo da protagonista e a sbalordire. Nell’aprile 2017, la maison si è trovata senza direttore creativo, a seguito dell’abbandono di Massimo Giorgetti. Questo ruolo ancora non era ancora stato coperto al momento della mostra pop-up presso il leggendario Palazzo Pitti di Firenze nel giugno 2018.
Nonostante una storia piena di insidie, la Maison Emilio Pucci è riuscita a proteggere la propria identità nel corso dei decenni e ancor oggi continua a suscitare ammirazione per le proprie creazioni visionarie ed audaci. Le collezioni Emilio Pucci ci hanno dato capi emblematici come:



























































