Seconda mano, prima scelta
Il fast fashion sta alimentando il consumo e la sovrapproduzione ed è la causa numero uno del problema dei rifiuti tessili del nostro pianeta.
Vogliamo che le cose cambino.
Il costo della cultura dell'usa e getta
Sapevi che il 60% degli articoli di fast fashion finisce in discarica entro un anno dall'acquisto? La moda veloce è uno dei principali responsabili dei 92 milioni di tonnellate di tessuti scartati ogni anno, sufficienti a riempire la Torre Eiffel ogni singolo giorno, e il motivo per cui dobbiamo ripensare il modo in cui consumiamo la moda.
Nel 2022 abbiamo preso posizione contro il fast fashion annunciando un piano triennale per bandire progressivamente i marchi di fast fashion dalla nostra piattaforma. Oggi, più di 60 marchi sono stati rimossi dal nostro catalogo.
Combattere il consumo eccessivo
Eliminare il fast fashion dalla nostra piattaforma è solo l'inizio. Attraverso la nostra campagna "Seconda mano, prima scelta", ci stiamo concentrando sull'educazione e sulla comunità per cambiare il comportamento dei consumatori. Inoltre, stiamo spingendo per un cambiamento più ampio chiedendo al Parlamento europeo e ai leader del settore di affrontare il problema dei rifiuti tessili e di inasprire le normative sugli indumenti scartati e sulle esportazioni.
Unisciti al movimento
Il fast fashion può sembrare economico, ma è un falso risparmio. Invece, investire in articoli di alto valore e di qualità superiore è la scelta più intelligente per il pianeta e per il tuo portafoglio.
Lo shopping pre-loved con Vestiaire Collective ha un impatto ambientale inferiore del 90% rispetto all'acquisto di articoli nuovi. E quando diamo veramente valore a ciò che indossiamo, ce ne prendiamo cura e lo conserviamo più a lungo. Scegliendo la qualità e allungando la vita dei nostri capi, diventiamo tutti parte di un sistema più consapevole e circolare.


