Dior, lo spirito Alta Moda.
Icona del lusso alla francese, la Maison Dior si circonda fin dai suoi esordi dei più grandi direttori artistici. Nelle silhouette Dior audacia e classicismo si uniscono, conquistando le passerelle del mondo intero da oltre 70 anni. Dall’emblematica borsa Lady Dior all’Eau Sauvage, la marca ha saputo imporre il suo stile unico fino agli accessori.
La nascita della New Look.
Nel 1947, il giovane stilista talentuoso Christian Dior fonda la sua casa di moda a Avenue Montaigne, dove organizza la sua prima sfilata. Accorrono in numerosi per assistere al grande evento. Come scrisse François Giroud nel Figaro, «il 12 febbraio 1947 era sconosciuto e il 13 era celebre». Christian Dior propone una rottura definitiva con la moda dell’immediato dopoguerra, epoca in cui i vestiti dritti portavano ancora i segni del razionamento. A Avenue Montaigne il mondo della moda è rivoluzionato grazie all’iconica gonna a corolla: ampia e gonfia, mettendo così in vista le gambe, e stretta in vita, per mettere il busto in valore. La stampa americana ribattezza subito l’evento con il famoso titolo «It’s the New Look». Nasce un’icona, un inno alla femminilità e alla seduzione.
Eccellente dirigente, nel 1948 Christian Dior parte alla conquista dell’America e diventa il sarto delle star vestendo le due attrici emblematiche dell’epoca, Marilyn Monroe e Marlène Dietrich. Il successo continua irrefrenabile e la Maison si lancia nel mondo della profumeria, resa celebre grazie a Miss Dior, Poison e L’Eau Sauvage per uomo. L’eccellenza del savoir-faire della Maison si espande al mondo degli accessori, alla pelletteria, l’orologeria e la gioielleria. Alcuni di essi sono diventati delle vere e proprie icone, basti pensare alla borsa Lady Dior, un omaggio alla principessa Diana che contribuì a far entrare la marca nel mondo della pelletteria di lusso. Anche la Saddle Bag di Galliano è diventata un must-have, conquistando un’intera generazione di giovani donne.
L’eredità Dior.
Alla morte di Christian Dior, avvenuta nel 1957, succede Yves Saint-Laurent, che malgrado il successo della prima collezione e il vestito a trapezio, non resterà a lungo. Seguono Marc Bohan e a partire dal 1989 Gianfranco Ferré. Il riacquisto della Maison da parte del gruppo LVMH segna l’arrivo dell’esuberante e controverso John Galliano, il genio della sartoria che rivoluziona l’universo della moda contrapponendosi ai canoni del lusso degli anni ‘80. Con Galliano le sfilate si trasformano in veri e propri spettacoli, ne è un esempio la sfilata «Clochards» (Vagabondi) del 2000, che scosse la scena internazionale. Oggi alla direzione della Maison Dior vi è l’italiana Maria Grazia Chiuri.
Le collezioni Dior si sono sempre caratterizzate per il forte desiderio di portare l’alta moda all’apice del successo. Attraverso l’esuberanza e il suo spirito folle, la Maison ha saputo imporre un’immagine unica a livello mondiale. Dalle più grandi muse - tra cui Isabel Adjani, Monica Bellucci e Marion Cotillard - alle creazioni iconiche - come la mitica borsa Dior - la casa di alta moda perpetua l’innovazione artistica ispirandosi all’arte, alla letteratura e al viaggio.
- La borsa Lady Dior;
- I gioielli Tribal Dior;
- La gonna fiorita.































































